Genesi dei lampadari moderni

La produzione di lampadari moderni sviluppa di giorno in giorno creazioni sempre più innovative per quanto concerne il loro aspetto stilistico-decorativo, che dipende in buona parte dalle loro applicazioni.

La realizzazione di lampadari moderni dalle forme e dai materiali più evoluti è consentita dal lavoro continuo dei disegnatori, che propongono progetti di lampade al fine di creare opere sempre più pregevoli e dinamiche, che pongano l’attenzione agli aspetti più emozionali della percezione tenendo conto dei differenti sviluppi pratici di ciascun moderno lampadario.

È ormai un ricordo lontano il classico lampadario, un tradizionale diffusore “a campana”, sorretto da una semplice catena: il lampadario moderno presenta strutture in metallo cromato complicate, seguite da pendenti in cristallo, o è sostituito da grandi diffusori a forma di semisfera in policarbonato termo-resistente di differenti tonalità di colore. Molti di questi moderni lampadari sono costituiti da corpi illuminanti in rame cromato che il cliente può liberamente predisporre e modellare, a seconda del suo gusto estetico o del luogo a cui vuol destinare la lampada.

Un moderno lampadario è frutto di un preciso studio, e spesso di una collaborazione tra famosi designer, che hanno il compito di  bilanciare in maniera equilibrata il rapporto tra forma e funzione. Deve sapersi adattare ad ambienti privati e collettivi sempre più contemporanei: edifici pubblici dalle architetture inusuali ed estrose, discoteche e locali per giovani generazioni, uffici e sale di rappresentanza che esigono sobrietà e  modernità a un tempo. Ambiti che si aggiornano e la cui struttura si modella a seconda delle nuove esigenze,  richiedendo lampadari all’altezza dei cambiamenti. E d’altra parte l’installazione di un corpo di luce spesso consente di rivalutare e rimodernizzare un ambiente classico, domestico o addirittura rustico, creando una sorta di contrasto che rianima il tutto.  Tale caratteristica fa sì che sia colui che acquista, in autonomia, a decidere di ribaltare a suo piacere l’assetto della sua dimora,  attribuendo al lampadario moderno un nuovo valore, quello di  “elemento discordante”, che susciti l’attenzione e provochi la curiosità dell’ospite, segno di quella rivoluzione in corso nel campo del design, che vuole  far partecipare attivamente il compratore. Ciò risulta in linea con quanto scrive anche il noto designer, griffe di culto a livello internazionale, Claudio Cappellini: “Il cliente non è più un protagonista passivo. Perciò le aziende devono rispettare la sua autonomia di scelta. La libertà di poter mescolare qualsiasi cosa, di qualsiasi genere proveniente da qualsiasi luogo. Quindi sempre più la casa sarà tutto e il contrario di tutto”.

Spesso lo scopo dei designer diviene puramente estetico, e l’obiettivo nella creazione di lampadari moderni risulta non tanto l’efficacia nella loro primitiva funzione, ma piuttosto nell’originalità e unicità delle loro forme.  Ne dà prova il lampadario moderno progettato da Paolo Rizzatto e Francisco Gomez Paz per Luceplan, chiamato “Hope”.  La coppia di designer recupera i lampadari di vetro soffiato del settecento e li tramuta in una produzione seriale di lampade, scintillanti e sinuose. Uno chandelier, il  loro, all’insegna della modernità anche per quanto riguarda il montaggio:  esso è manuale, ed il cliente,  seguendo semplici istruzioni, diventa anche qui personaggio principale nell’elaborazione dell’opera.

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