Storia del design industriale: il lampadario Taraxacum compie 50 anni

La lampada a sospensione Taraxacum è stata ideata dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 e prodotta da Flos (ora in nuove e diverse versioni oltre quella originale). E’ composta da una struttura in tondini di acciaio verniciati di bianco e da un diffusore che sfrutta le caratteristiche di un nuovo materiale importanto dagli USA dove veniva impiegato in ambito militare per la protezione dei mezzi. Si tratta di una resina composta da una fibra sintetica, il cocoon, che viene in questo caso spruzzata direttamente sulla struttura. Il cocoon, già utilizzato negli anni ’50 da George Nelson su apparecchi illuminanti in cui la resina viene fatta aderire alla struttura mettendola in evidenza, nella lampada Taraxacum aderisce solamente in limitate zone nelle quali la struttura sporge rimanendo sospesa e in tensione nelle altre, attraverso una rotazione la resina si deposita in vari strati delineando il volume della lampada. La forma risultante è frutto della sperimentazione in laboratorio, sicuramente intuita dai Castiglioni ma difficilmente disegnabile a priori.

La lampada a sospensione Taraxacum è stata ideata dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 e prodotta da Flos (ora in nuove e diverse versioni oltre quella originale). E’ composta da una struttura in tondini di acciaio verniciati di bianco e da un diffusore che sfrutta le caratteristiche di un nuovo materiale importanto dagli USA dove veniva impiegato in ambito militare per la protezione dei mezzi. Si tratta di una resina composta da una fibra sintetica, il cocoon, che viene in questo caso spruzzata direttamente sulla struttura. Il cocoon, già utilizzato negli anni ’50 da George Nelson su apparecchi illuminanti in cui la resina viene fatta aderire alla struttura mettendola in evidenza, nella lampada Taraxacum aderisce solamente in limitate zone nelle quali la struttura sporge rimanendo sospesa e in tensione nelle altre, attraverso una rotazione la resina si deposita in vari strati delineando il volume della lampada. La forma risultante è frutto della sperimentazione in laboratorio, sicuramente intuita dai Castiglioni ma difficilmente disegnabile a priori.

 

La lampada a sospensione Taraxacum è stata ideata dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 e prodotta da Flos (ora in nuove e diverse versioni oltre quella originale). E’ composta da una struttura in tondini di acciaio verniciati di bianco e da un diffusore che sfrutta le caratteristiche di un nuovo materiale importanto dagli USA dove veniva impiegato in ambito militare per la protezione dei mezzi. Si tratta di una resina composta da una fibra sintetica, il cocoon, che viene in questo caso spruzzata direttamente sulla struttura. Il cocoon, già utilizzato negli anni ’50 da George Nelson su apparecchi illuminanti in cui la resina viene fatta aderire alla struttura mettendola in evidenza, nella lampada Taraxacum aderisce solamente in limitate zone nelle quali la struttura sporge rimanendo sospesa e in tensione nelle altre, attraverso una rotazione la resina si deposita in vari strati delineando il volume della lampada. La forma risultante è frutto della sperimentazione in laboratorio, sicuramente intuita dai Castiglioni ma difficilmente disegnabile a priori.

 

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